Il suo sperma bevuto dalle mie labbra

era la comunione con la terra.



Bevevo con la mia magnifica

esultanza

guardando i suoi occhi neri

che fuggivano come gazzelle.



E mai coltre fu più calda e lontana

e mai fu più feroce

il piacere dentro la carne.



Ci spezzavamo in due

come il timone di una nave

che si era aperta per un lungo viaggio.



Avevamo con noi i viveri

per molti anni ancora

i baci e le speranze

e non credevamo più in Dio

perché eravamo felici.